caunapoli.org

Wednesday
Sep 17th
Home Lotte e movimenti no-copyright www.libreremo.org: resisti! preparati! agisci!

www.libreremo.org: resisti! preparati! agisci!

E-mail Stampa PDF

"Questo libro è il frutto di un percorso di lotta per l’accesso alle conoscenze e alla formazione promosso dal CSOA Terra Terra, CSOA Officina 99, Get Up Kids!, Neapolis Hacklab. Questo libro è solo uno dei tanti messi a disposizione da LIBREREMO, un portale finalizzato alla condivisione e alla libera circolazione di materiali di studio universitario (e non solo!)”.
 

 

altQuesti sono i primi quattro righi della pagina di presentazione del progetto LIBREREMO che vi troverete a leggere in capo ad ogni libro che avrete scaricato gratuitamente sul sito libreremo.org e che vi avrà dato la possibilità di evitare i costi notevoli per l’acquisto di un testo nuovo, che vanno ad aggiungersi a tutta una serie di costi che, la scelta di affrontare l’università, comporta: mancanza di strutture adeguate, carenza di servizi e borse di studio, alloggi per chi è fuori sede, con tutte le spese accessorie che questo comporta, tasse in continua crescita, trasporti, ecc...

 

Ma LIBREREMO non è un semplice “servizio” di distribuzione gratuita di testi universitari! Per protestare contro il caro libri, contro le restrittive leggi sui diritti di proprietà intellettuale, a favore della libera circolazione della cultura e per il diritto allo studio, gli ideatori di questo progetto (che oramai ha abbondantemente varcato i confini cittadini e nazionali, ricevendo ovunque grande approvazione) avevano, hanno in mente di stimolare un dibattito ed una sensibilizzazione rispetto alle tematiche legate al diritto d’autore ed al copyright, elementi controversi e tangibili terreni di lotta politica che rappresentano, a oggi, il nodo sul quale il progetto riesce a concentrare l’attenzione sia di varie realtà politiche, sia di singole persone.

LIBREREMO È, PER QUESTO MOTIVO, UN PROGETTO POLITICO-CULTURALE AUTOGESTITO!
 
- SCARICA L'OPUSCOLO DI CONTROINFORMAZIONE SU LIBREREMO A CURA DEL C.A.U. 
- SCARICA L'OPUSCOLO "LE ALTERNATIVE ALLA SIAE" A CURA DEL COLL. POLITICO-MUSICALE "GET UP KIDS!"
 
In che senso libreremo è, PRIMA DI TUTTO, un progetto di natura politica?
 
Mettere in condivisione un numero potenzialmente illimitato di testi significa rendere un’enorme fetta del patrimonio culturale dell’umanità accessibile in maniera diretta, ed al di là di qualsiasi logica di profitto, a tutti/e.
 
La critica politica a tutte quelle forme in cui si declina la “difesa” della proprietà intellettuale (dai marchi ai brevetti, ai diritti d’autore), in particolare da parte degli studenti, significa mettere in campo tutta una serie di rivendicazioni che vanno dallo specifico del nostro Ateneo fino ai “lontanissimi” vertici del WTO (World Trade Organization, in italiano Organizzazione Mondiale del Commercio). La scelta di proteggere, con delle restrizioni alla divulgazione, le cosiddette “opere dell’ingegno” non è una misura nata e pensata per la tutela dei diritti degli scrittori, dei ricercatori: la maggior parte degli scrittori iscritti alla SIAE (che in Italia gestisce il mercato del diritto d’autore) riceve annualmente, da questa, una cifra inferiore a quella versata per la quota annuale. Di contro esiste un numero ristrettissimo di scrittori (sempre lo stesso), non a caso legato ai più grandi colossi editoriali, che percepisce somme milionarie.
 
Alcuni scrittori hanno già iniziato a percorrere strade alternative legate al Copyleft ed al NO Copyright, basate sulla libera circolazione delle opere dell’ingegno (vedi tra glia altri Wu Ming o Carlo Gubitosa che da anni sperimentano nuove forme di distribuzione per le proprie opere).
 
Tutto questo per dire che il diritto d’autore non nasce per tutelare gli autori!
Il diritto d’autore, così come tutte le altre forme di “tutela” della proprietà intellettuale nasce a vantaggio di quei colossi dell’industria, dell’editoria, che si assicurano, in questo modo, lo sfruttamento della proprietà di un’opera dell’ingegno, per un determinato periodo di tempo in regime di monopolio.
 
Cosa vuol dire questo?
Significa poter commercializzare un farmaco del quale “io solo” conosco le proprietà e la formula, per un periodo di tempo più o meno breve, durante i quale questo è protetto da un brevetto, ad un prezzo enorme in un regime di mercato non concorrenziale e quindi non suscettibile di spingere in basso il prezzo del farmaco!
Non è un caso che a battersi per l’istituzionalizzazione all’interno del WTO di un accordo per la difesa della proprietà intellettuale (TRIPs) siano stati proprio quegli stati che accolgono al proprio interno i più grandi colossi multinazionali (UE, USA, Canada, Giappone).
 
Tutto ciò produce una serie di iniquità che cominciano nel piccolo dell’università, con manuali che in talune facoltà raggiungono cifre esorbitanti (e con i professori che pretendono il libro originale, ma di questo ne parleremo in seguito), alle grandi difficoltà che molti popoli fuori dalla sfera dei “ricchi” hanno per procurasi farmaci necessari per curarsi.
 
La propaganda in difesa della proprietà intellettuale si è fatta sempre più pressante e pervasiva negli ultimi quindici anni. La gestione di tutte le forme della proprietà intellettuale a livello globale (attraverso istituzioni come WTO o WITO –agenzia specializzata delle Nazioni Unite in materia di Proprietà intellettuale–), permette ai grandi capitali globali di controllare integralmente il sistema di gestione delle opere dell’ingegno, ricavando anno dopo anno, sempre maggiori profitti ed aumentando sempre più la loro egemonia culturale.
 
Libreremo, attraverso i suoi approfondimenti analitici, vuole contribuire, in questo senso, alla costruzione di un fronte di lotta il più ampio possibile, che comprenda e metta insieme chi combatte per il diritto allo studio e per il libero accesso ad una cultura non sottomessa e univoca espressione di interessi parziali e minoritari, chi combatte per l’accesso ai farmaci e il diritto alla salute, contro l’appropriazione indebita e fraudolenta delle conoscenze tradizionali e indigene, per la difesa alimentare e la biodiversità.
 
 
Perchè il Collettivo ha deciso di abbracciare appieno e promuovere questo progetto?
 
Detto, fatto!
Basterebbero le argomentazioni presentate fino ad ora per giustificare l’impegno di un Collettivo autorganizzato, che lavora e sviluppa i propri progetti al di là delle logiche istituzionali e di interesse, rispetto alla lotta contro il Copyright ed i diritti d’autore.
 
Inoltre, l’università ci pone una serie di problematiche e di contraddizioni legate a questo aspetto che possono essere affrontate insieme e, nel nostro piccolo, risolte.
 
Prima di tutto è indispensabile chiarire alcune cose che, possano essere anche la base per le nostre possibili rivendicazioni:
 
Molti docenti chiedono ai propri corsi libri originali (in gran parte dei casi scritti da loro stessi o da amici e conoscenti!). Questo non lo possono fare! È l’università stessa che glielo impedisce, dichiarando che la raccolta di materiale per lo studio rispetto ad un qualsiasi esame è a discrezione dello studente.
• L'A.Di.S.U. (azienda per il diritto allo studio universitario) ha la possibilità, attraverso una convenzione con una stamperia locale, di editare libri per il solo uso universitario a prezzo di costo, con gli autori (che per lo più sarebbero docenti) che rinunciano all'esercizio del diritto di proprietà intellettuale.
Il servizio bibliotecario funziona male!
Come tutti i servizi per il diritto allo studio (biblioteche, internet point, studentati, mense, aule studio) subisce continui tagli al personale e la qualità del servizio diminuisce sempre più a vantaggio di “mega progetti multimediali” che, ancora una volta, riempiono le tasche di quella solita ristretta cricca di docenti.
Dobbiamo pretendere biblioteche aperte fino a sera e con tutti i libri che ci servono per lo studio a disposizione, che l’Orientale assuma il personale necessario a garantire il funzionamento di questo servizio a vantaggio degli studenti e della qualità dello studio, aule studio ampie e non le quattro sedie nei corridoi di Palazzo del Mediterraneo!!!
 
VOGLIAMO UN’UNIVERSITÀ PER GLI STUDENTI, CHE NON TAGLI GLI STIPENDI DEI LAVORATORI, CHE CI OFFRA TUTTO CIÒ DI CUI ABBIAMO BISOGNO E NON CHE QUANTIFICHI CON DEI NUMERETTI LA NOSTRA CONOSCENZA!!!
 
Per questo appoggiamo e promuoviamo LIBREREMO: perché pensiamo possa essere uno degli strumenti per intaccare questo pericoloso ingranaggio!
 
 
Come contribuire a sostenere, promuovere e sviluppare il progetto LIBREREMO.ORG?
 
Chiunque può, individualmente, contribuire affinché libreremo faccia sempre dei passi avanti e che le denunce politiche che incarna possano diventare una vera e propria piattaforma di lotta per le nostre rivendicazioni sia legate al diritto allo studio, sia a tutte quelle tematiche sociali che derivano dallo sfruttamento a scopo di lucro della proprietà intellettuale e delle opere dell’ingegno: basta scaricare e condividere!
 
Ma ciò non basta. Tanti sono i passi più grandi che si possono fare:
 
- Puoi mettere in condivisione nuovi libri (in formato PDF, RTF, TXT, ODT) aggiungendoli sul sito (troverai lì tutte le spiegazioni per essere guidato nelle operazioni).
- Puoi portare i libri direttamente a noi (nell’Aula Autogestita R5 di Palazzo Giusso) che ci premureremo di scannerizzali ed in seguito caricarli sul sito.
- Puoi decidere di sostenere il progetto in prima persona; ritagliarti uno spazio per riflettere insieme a noi sul progetto e tante altre questioni più o meno inerenti ad esso!
 
LIBREREMO, la difesa del nostro diritto ad una cultura umanistica e scientifica accessibile a tutti/e e che non sia un mero strumento di profitto per pochi e di danno per molti ha bisogno delle energie e dell’appoggio di tutti/e!
 
 
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Febbraio 2010 13:20 )  

Iniziative

Dove sono i nostri

In tutte le librerie dal 17 Marzo. Per maggiori info clicca qui. Per acquistarlo e organizzare presentazioni clicca qui.

Lunedì dalle 12 alle 13

Approfondimenti

(Collettivo Ippolita, Feltrinelli, 2007, liberamente scaricabile sul sito: ippolita.net)
 
(Karl Foger)
 
(Francesco Schettino)
(intervista al coll. Get Up Kids!, copromotore del progetto Libreremo a cura di scarichiamoli.org)
 

Materiali resistenti

(a cura del coll. politico-musicale Get up Kids!)
 
(a cura del Cau)
 

Contatti
Iscriviti alla newsletter del C.A.U. scrivendo a:

o contattaci direttamente qui

Ci trovi tutti i giorni presso l'Aula Autogestita R5 (Palazzo Giusso Università Orientale Largo S. Giovanni Maggiore 30, Napoli)
Assemblea tutti i martedì e venerdì, ore 16